Virgilio, Eneide

Lingua: Latino

Edizione: Publius Vergilius Maro, Opera, ed. R. A. B. Mynors, Oxford, Clarendon Press, 1986 [prima ediz. 1969], pp. 103-422.

Abbr. TLIO: Verg., Aen., [LIBRO], [n. verso]


Volgarizzamenti nella BTV

[P] Lancia, Eneide volg., 1316 (fior.)
Apri nella BTVIl volgarizzamento (di dimensioni ridotte rispetto al testo virgiliano) si baserebbe sul compendio lat. (perduto) di Anastasio minorita (come afferma lo stesso Lancia); cfr. Volgarizzamenti del Due e Trecento, a c. di C. Segre, Torino, U.T.E.T., 1969 (ristampa dell’ediz. 1953), pp. 569-70 e G. Folena, Volgarizzare e tradurre [1973], Torino, Einaudi, 1994, p. 46. La reale esistenza di tale intermediario è stata messa in dubbio da G. Valerio, La cronologia dei primi volgarizzamenti dell’Eneide e la diffusione della Commedia, «Medioevo Romanzo», X (1985), pp. 3-18 (cfr. in particolare, le pp. 6 e 15). Per quanto riguarda la data del volgarizzamento, cfr. L. Azzetta, Per la biografia di Andrea Lancia: documenti e autografi, «Italia Medioevale e Umanistica», XXXIX (1996), pp. 121-170, alle pp. 128-129: «questo volgarizzamento è ritenuto anteriore al 1316 sulla base della data presente sul Laur. Martelli 2 a f. 1 r, nel margine superiore, sopra l’incipit dell’opera; si tratta tuttavia di un’indicazione controversa, poiché il codice è notevolmente più tardo, ma non si può escludere che la data si riferisca all’antigrafo dal quale esso fu esemplato» (e cfr. n. 18 e relativi rinvii). Sulla ricca tradizione manoscritta del volgarizzamento cfr. E. G. Parodi, I rifacimenti e le traduzioni dell'Eneide di Virgilio prima del Rinascimento, «Studi di filologia romanza», II (1887), pp. 97-368, alle pp. 312-322; La istoria di Eneas vulgarizzata per Angilu di Capua, a c. di G. Folena, Palermo, Centro di studi filologici e linguistici siciliani, 1956, pp. 234-24; L. Azzetta, Per la biografia di Andrea Lancia, pp. 128-129, n. 17; G. Tanturli, Codici dei Benci e volgarizzamenti dell'Eneide compendiata, in Per Domenico De Robertis. Studi offerti dagli allievi fiorentini, a c. di I. Becherucci, S. Giusti, N. Tonelli, Firenze, Le Lettere, 2000, pp. 431-455, alle pp. 439-455. Tanturli, dopo un controllo diretto sui codici fiorentini, individua la presenza di due distinti volgarizzamenti, percepibili da Aen. VII 780 alla fine. In particolare, il codice M (il Laur. Martelli 2, su cui si basa l'edizione Fanfani) sarebbe testimone del volgarizzamento «più diffuso e caratterizzato da una certa rigidità, che per certe accezioni dei vocaboli latini diventa improprietà di traduzione», mentre L1 (il Laur. Gadd. 18) testimonierebbe «quello meno diffuso [[...]] e dotato di una maggiore duttilità e quindi capace di cogliere in modo più appropriato il senso del lessico latino nei diversi contesti» (p. 454). Il secondo codice è anche l'unico «che dall'inizio alla fine trasmette un solo volgarizzamento del compendio dell'Eneide», nonché l'unico che nell'explicit lo attribuisce ad Andrea Lancia (p. 456).

[S] Angelo di Capua, 1316/37 (mess.)
Apri nella BTVLa redazione siciliana, più che il poema virgiliano, ha presente la redazione toscana del Lancia (cfr. [P] Lancia, Eneide volg., 1316 (fior.)), seppure ricorre saltuariamente al testo latino. Folena, p. xv, osserva: «[l’Istoria di Eneas è la] metamorfosi siciliana con accentuato colore medievale di un volgarizzamento toscano formalmente classicheggiante», e presenta una trafila così fatta: «Eneide > (compendio latino di Anastasio minorita) > volgarizzamento toscano di Andrea Lancia > redazione siciliana di questo volgarizzamento contaminata e amplificata col ricorso saltuario al testo virgiliano» (p. 231; cfr. inoltre le pp. xx-xxi, xl e sgg.). Il testo è tramandato da due manoscritti siciliani (uno del XIV e uno del XV secolo) «indipendenti e collaterali», e nessuno dei due - sempre a detta di Folena - «non solo non rappresenta l'originale ma non si può neppure considerare come apografo diretto dell'originale perduto»; entrambi i codici sono «parte integrante e non "descripta" della tradizione complessiva» del testo del Lancia (p. 231).

[EV1] Ciampolo di Meo Ugurgieri (ed. Lagomarsini), 1315/21 (sen.)
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